I Saluti
È con profonda soddisfazione che rivolgo il mio saluto ai partecipanti e agli ospiti del Premio Internazionale San Benedetto da Norcia, appuntamento che ogni anno richiama nella città del Santo Patrono d'Europa personalità, istituzioni e cittadini accomunati dal desiderio di riflettere sui valori che fondano la convivenza tra i popoli.
L'edizione dedicata alla pace assume oggi un significato particolarmente intenso. La pace non è soltanto assenza di conflitti, ma è capacità di costruire comunità, di custodire la dignità della persona e di guardare al futuro con fiducia e responsabilità.
Mi rallegro per l’istituzione del Premio Internazionale S. Benedetto da Norcia che, in questa sua prima edizione, è dedicato alla pace, alla fraternità e alla cooperazione tra i popoli. Significativo, poi, il fatto che a riceverlo sia il cardinal Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, una delle figure più autorevoli per il dialogo in Medio Oriente, che sta svolgendo il suo servizio come uomo di pace, di ascolto, di educazione e di aiuto umanitario.
“Con i fianchi dunque cinti e i piedi calzati di fede e di opere buone, sotto la guida del Vangelo, incamminiamoci per le sue vie in modo da meritare la visione di lui, che ci ha chiamati nel suo regno. Se, però, vogliamo trovare dimora sotto la sua tenda, ossia nel suo regno, ricordiamoci che è impossibile arrivarci senza correre verso la meta, operando il bene”.