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La cermonia di consegna del Premio San Benedetto 2026 a Pizzaballa

Sabato 11 luglio 2026, Norcia ha celebrato uno dei momenti più significativi della prima edizione del Premio Internazionale San Benedetto da Norcia. Presso il Teatro Civico, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha ricevuto il riconoscimento istituito dal Comune di Norcia per onorare personalità che si distinguono nella promozione della pace, del dialogo e della cooperazione tra i popoli.

Norcia rende omaggio al Cardinale Pizzaballa 

La consegna del Premio si è svolta nel giorno dedicato a San Benedetto, Patrono d'Europa, assumendo un forte valore simbolico in un'edizione interamente dedicata al tema della pace. La scelta del Cardinale Pizzaballa ha voluto riconoscere il suo instancabile impegno pastorale e umano in Terra Santa, dove da anni opera come testimone di dialogo e riconciliazione in uno dei contesti più complessi del panorama internazionale. Ripercorriamo i momenti più significativi della cerimonia.

Le parole del Cardinale Pizzaballa: «Ricostruire prima di tutto le persone»

Il momento più intenso della cerimonia è stato l'intervento del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, che ha condiviso una riflessione sul significato della pace partendo dall'esperienza vissuta in Terra Santa e tracciando un significativo parallelo con la storia recente di Norcia. Richiamando le devastazioni provocate dalla guerra a Gaza e quelle causate dal terremoto che ha colpito la città umbra, il Patriarca ha sottolineato come la ricostruzione non riguardi esclusivamente edifici e infrastrutture, ma soprattutto le persone e le relazioni: «In questa precarietà non ci si deve ritirare a vita privata, ma creare i fondamenti per la ricostruzione e per il restauro delle persone, di ogni uomo, nella sua integralità e nelle relazioni.»

Nel suo intervento ha poi evidenziato come il dialogo rappresenti l'unica strada possibile verso una pace autentica: «Il dialogo non può essere un generico "volemose bene". Bisogna saper ascoltare con pazienza, rispettando tutte le vittime e ogni persona. Occorre puntare sui giovani. La pace è una cultura che deve tradursi in scelte concrete legate ai territori.»

A sostegno di questa visione, il Cardinale ha ricordato le esperienze vissute con centinaia di giovani incontrati in Terra Santa, sottolineando come, nonostante le profonde divisioni, emerga una comune volontà di costruire un futuro libero dalla violenza. Ha poi richiamato la figura di San Benedetto da Norcia, indicando il santo come esempio di radici spirituali che generano convivenza: «Benedetto ci ricorda che dalle radici può nascere un futuro di fraternità».

Ha infine rivolto un ringraziamento alla città di Norcia e agli organizzatori del premio, definendo il riconoscimento un incoraggiamento a continuare il servizio per la pace e l’incontro tra i popoli.

Una cerimonia condivisa dalle istituzioni civili e religiose 

La consegna del Premio è avvenuta alla presenza di numerose autorità civili, religiose e istituzionali, a testimonianza del valore nazionale e internazionale assunto dalla manifestazione. Ad aprire la cerimonia è stato il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, che ha consegnato il riconoscimento al Cardinale Pizzaballa, ribadendo come il Premio nasca con l'obiettivo di mantenere vivo il messaggio universale di San Benedetto e di promuovere Norcia quale luogo di dialogo, incontro e costruzione della pace. Sono intervenuti, tra gli altri:

  • Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria
  • Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 
  • Emanuele Prisco, Sottosegretario al Ministero dell'Interno 
  • Claudio Casini, Segretario Generale della Rappresentanza del Parlamento europeo in Italia
  • Vittorio Pisani, Capo della Polizia

Nel corso della cerimonia è stato inoltre proiettato il videomessaggio della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, ed è stato letto il messaggio del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.

Hanno preso parte all'incontro anche l'Arcivescovo di Spoleto-Norcia Mons. Renato Boccardo, l'Abate di San Benedetto in Monte Dom Benedict Nivakoff, il poeta Davide Rondoni e i giornalisti Carmen Lasorella, Maria Gianniti (in collegamento da Gerusalemme) e François Vayne, protagonisti del dialogo conclusivo moderato dal presidente della Commissione del Premio Piero Damosso, insieme alla rappresentante della Consulta dei Giovani di Norcia Arianna Lucci.

Un messaggio di pace che parte da Norcia

La consegna del Premio Internazionale San Benedetto da Norcia al Cardinale Pierbattista Pizzaballa ha segnato il momento culminate della prima edizione del riconoscimento, riaffermando il valore universale del messaggio di San Benedetto come riferimento per il dialogo, la responsabilità e la costruzione del bene comune.
Le parole del Patriarca di Gerusalemme hanno consegnato ai presenti una riflessione che va oltre i confini della cerimonia, ricordando come la pace richieda ascolto, pazienza e il coraggio di ricostruire, prima ancora delle città, le relazioni tra le persone.

Al termine della premiazione è stato annunciato il tema della prossima edizione del Premio Internazionale San Benedetto da Norcia che sarà il lavoro. La giornata dedicata al Premio si è conclusa con un concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato in piazza San Benedetto.

Di seguito alcune immagini della consegna del Premio San Benedetto al Cardinale Pierbattista Pizzaballa

Premiazione 2026
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